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merengue maggio 29, 2008

Filed under: oltre la SALSA C'è DI PIù — crishine @ 3:27 pm

Il merengue è originario della Repubblica Dominicana ma venne importato, così come succedeva ai cubani con il son , dagli schiavi di provenienza africana. Questi legati alle caviglie a mezzo di catene, non avevano possibilità di grandi movimenti con le gambe.

 

 

E’interessante notere la differenza di evoluzione dei balli a Cuba, in Colombia ecc ecc rispetto al Brasile, dove invece erano legati ai polsi, ed infatti la più tipica ed antica forma di ballo brasiliano è la batucada, simile quasi ad un arte marziale, che si balla appunto soprattutto con piedi e gambe). Iniziarono così a muovere quello che potevano: bacino (soprattutto) e spalle, come forma di espressione liberatoria rispetto alla loro schiavitù. La base metrico/ritmica del ballo era semplice, e riprendeva la cadenza delle marce forzate: un dos, un dos, un dos… Al di la del passo base, le figure venivano per lo più improvvisate, unica regola: la sensualità, che poteva costituire per loro un momento di aggregazione.

 

 

Il movimento fondamentale di tale ballo è denominato “cuban motion: si tratta di un movimento accentuato dei fianchi che accompagna i singoli passi sia del cavaliere che della dama. Il movimento delle gambe è costante per l’intera durata del ballo.

 

 

Per quanto riguarda la coreografia del merengue, ma in genere di tutti i balli caraibici ci sono due scuole di pensiero che seguono indirizzi contrapposti. Ci sono coloro che vogliono mantenere il ballo legato saldamente alle sue origini e ritengono negativo inserire figure prefabbricate che significa irrigidire una danza nata libera. Le figure comportano l’allontanamento dei ballerini: ciò contrasta con la natura stessa del merengue che è un ballo corpo a corpo e, in quanto tale, richiede un contatto permanente e totale dei partners.

 

Ci sono invece coloro i quali ritengono utile l’arricchimento coreografico per non relegare questi balli a rituali folkloristici e/o tribali che finirebbero per smorzare presto l’entusiasmo verso l’ondata musicale latina.

Su un punto sono tutti d’accordo: con figure più o meno condivisibili, più o meno numerose, il merengue è una danza che, in linea di massima si esegue sul posto: la guida del cavaliere è affidata unicamente al corpo. La dama deve sentire sul suo corpo i movimenti del partner e assecondarlo. Le anche sono la parte del corpo più impegnata in questo ballo perchè il motore del merengue è il bacino, vero centro propulsore di tutti i movimenti.

 

 

Talvolta, insieme con il movimento latino dei fianchi, è utilizzato un leggero ondeggiamento contrario. Anche se il ritmo di ballo è simile ad un ritmo di marcia, possono essere utilizzati molti altri ritmi sincopati, più lenti e variati nell’interpretazione della musica. Il merengue è un ballo popolare: i partners dovrebbero concentrarsi uno sull’altra, creando un sentimento di sensualità attraverso movimenti ravvicinati, rotazioni intricate e un sottile gioco in cui ci si stuzzica reciprocamente.

 

 

tratto da www.salsaverde.it/merengue1.htm

 

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