In un recente post vi ho citato i Dominican Power, e mi sono ricordata di uno spettacolo di CAPOEIRA fatto da Chiquito (uno dei componenti del gruppo) e suo fratello Francis.
Questo spettacolo l’ho visto dal vivo e…devo dire che fa tutto un altro effetto..
Comunque, questo è il video tratto da youtube, dell’esibizione alla quale mi riferivo:
La capoeira è una lotta brasiliana di origine africana caratterizzata da elementi espressivi come la musica e l’armonia dei movimenti (per questo spesso scambiata per una danza).
Per chi fosse interessato, questo è il link che porta a scoprire la storia della capoeira:
Ramón Rijo -Monchy – e Alexandra Cabrera provenienti entrambi dalla Repubblica Dominicana, cantando insieme come un duo dal 1999.
Propongono un genere musicale in cui si fondono i testi malinconici e la ballabilità della bachata, reso ancora più caratteristico dagli ottimi arrangiamenti e da un ben assortito duetto vocale.
Il successo mondiale di Hasta El Fin e della canzone Perdidos sono valsi a Monchy & Alexandra la nomination ai Grammy per il Miglior Album Tropicale e un tour entusiasmante che li porta nuovamente al palco di Latinoamericando, per accontentare ancora una volta i loro affezionatissimi fans e tutti i patiti della bachata.
DOMINICAN POWER è un gruppo di ballo nato da poco, ma nonostante ciò è uno dei gruppi più richiesti in italia grazie hai loro spettacoli e coreografie sempre innovative che derivano dalla salsa in generale all’hip hop, dal reggaeton alla capoeira, dalle acrobazie alla danza e dalla ginnastica artistica al latin jazz.
E’ il primo gruppo di ballo a rappresentare interamente Santo Domingo.
I componenti del gruppo sono: Chiquito – Alice Atzeni – Miguel Valentin – Saraj Aronica – Salomè
Anche loro fanno parte dello staff di animazione del Canto Pirata (locale in Pesaro), e Miguel era una presenza fissa al Matisse (locale invernale nella zona industriale di Fano; con lui ho ballato più di una volta…è simpaticissimo)
Ecco un video tratto da youtube che mostra il loro stile di ballo
Sul loro sito internet è possibile trovare, news, eventi, spettacoli, foto e biografia dei singoli componenti del gruppo
Anche la rumba yambù rientra tra i tre stili di rumba.
Il Yambú ha una origine urbana e pare sia uno degli stili più antichi poichè esistono testimonianze fin dalla metà del secolo XIX.
Il suo ritmo è lento.
Si inizia con un lalaleo in coro – sillabe ripetute come in un segnale (la, la, la, la…) - chiamato Diana.
Quindi il solista canta alcune strofe, che si chiamano Decimar. Il coro risponde di nuovo con il lalaleo particolare e così vanno avanti, alternandosi i cori con il solista fino a che comincia il ritornello dove inizia a ballare una coppia.
Il ballo è lento con movimenti cerimoniosi.
Rappresenta il civettare della donna attorno all’uomo e si caratterizza perché non vi si realizza il Vacunao – movimento pelvico di significato erotico. Altro fatto degno di nota è che nello Yambú la parte di maggior sfoggio appartiene alla donna, relegando il maschio ad un secondo piano.
La rumba columbia è uno dei tre stili di rumba cubana (insieme al guaguancò e al yambù).
Columbia è generalmente un ballo esclusivamente maschile. Questo ballo è di origine rurale.
Questa origine rurale la riscontriamo nei testi che, benché ispirati alle tematiche più varie sono costituiti da brevi frasi, poco pulite e con un’abbondanza di vocaboli africani, a conferma che questa creazione sia nata nelle piantagioni di canna da zucchero o nelle baracche dell’estrazione e lavorazione dello zucchero.
La struttura della Columbia (solista-coro) è la stessa degli altri stili della rumba e presenta due parti chiaramente definite: una del solo canto; l’altra il Capetillo o parte ballata. Il Llorao (pianto) è caratteristico della Columbia e consiste in lamenti o esclamazioni piagnucolose che lancia il cantante o Gallo nel mezzo dei suoi canti. Arrivato il momento del ballo, i partecipanti ostentano la loro abilità nel ballo. Più tardi, altri ballerini li sostituiranno provando a superarli nei passi.
Il gioco o lo stile dei ballerini è di “gambe e spalle“. Tendono a mantenere la posizione eretta, poiché molte volte portano in equilibrio sulla testa un bicchiere o una bottiglia. In alcuni luoghi della campagna si usa ballare con in mano asce o coltelli. Uno dei tamburi, deve sottolineare ogni movimento fatto dai ballerini, richiedendo che il percussionista sia molto esperto per la varietà di colpi che dovrà marcare.
Ciao a tutti,
mi chiamo Cristiana ho 23 anni
vivo a Pesaro ormai da tre anni per motivi di studio,
ma la mia citta d'origine è Potenza.
Questo è un blog sulle Emozioni, ma non di tutti i tipi di Emozioni
voglio concentrarmi su ciò che la musica caraibica è in grado di innescare, di generare grazie ai suoi ritmi, le sue musiche e i suoi testi. La musica caraibica è passione, amore, sensualità...
Buenos dias a todos! :-)